WEC: Doppietta Porsche alla 6 Ore di Spa



Sabato a Spa si sono svolte due gare, la prima prima dell'interruzione seguita all'incidente della Cadillac n. 2 e della BMW M4 n. 31, dominata generalmente da Porsche e Ferrari, e la seconda, dopo questa bandiera rossa, che ha causato prolungamento della gara per la durata dell'interruzione, ovvero 1h44, dominata esclusivamente dalla Porsche, che al traguardo ha messo a segno una doppietta in questa 6 Ore di Spa, terzo appuntamento del WEC.

È bastato che le due Porsche 963 n°12 e n°6 si fermassero ai box poco prima dell'incidente per approfittare di questo colpo di fortuna per riprendere il controllo della gara alla ripartenza, vedendo i rivali costretti a fermarsi per evitare le rotture, prime tra tutte le due Ferrari 499P quando erano molto ben piazzate per una doppietta, la n°51 (Alessandro Pier Guidi – James Calado – Antonio Giovinazzi) davanti alla n°50 (Antonio Fuoco – Miguel Molina – Niklas Nielsen).

Toyota continua a interrogarsi

Visto l'ottimo passo gara dei prototipi tedeschi, la loro doppietta, con il n°12 (Will Stevens – Callum Ilott) davanti al n°6 (Kévin Estre – André Lotterer – Laurens Vanthoor) non è immeritata ma dalla parte italiana , che lascerà il Belgio con solo la numero 50 sul podio, mentre partiva ultima di categoria dopo la squalifica in seguito alla pole di Fuoco di venerdì, probabilmente non abbiamo apprezzato la decisione della direzione gara, nel rispetto comunque del regolamento, per prolungare la prova. Il numero 51 si è classificato al 4° posto.

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La Toyota, il cui ritmo di gara continua ad essere messo in discussione, non è mai riuscita a giocare con le Porsche e le Ferrari, e la sua strategia iniziale di conservare le gomme per accelerare a fine gara è fallita con tutte le interruzioni. Alla fine, il 6° posto del n.7 (Mike Conway – Kamui Kobayashi – Nyck de Vries), davanti al n.8 (Sébastien Buemi – Brendon Hartley – Ryo Hirakawa) non sembra un risultato poi così negativo. Precedono un'altra Porsche, la numero 99 della Proton Competition (Julien Andlauer – Neel Jani), che ha tenuto a lungo la testa della classifica, grazie alla fenomenale prestazione del pilota francese, e potrebbe puntare al podio senza tanti incidenti. di razza.

Progressi per gli Alpini

Nel clan francese, l'Alpine ha mostrato progressi incoraggianti per la sua terza gara nella categoria. Dopo la buona qualifica di Charles Milesi (7° in griglia), le A424 hanno disputato una buona gara, senza commettere errori e mostrando un passo interessante, piazzando la n.35 (Paul-Loup Chatin – Jules Gounon – Charles Milesi) in 9° posto, mentre il n°36 (Nicolas Lapierre – Mick Schumacher – Matthieu Vaxivière) è fuori dalla top 10, 12°.

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D'altro canto, la Peugeot non si è ancora rassicurata un mese prima della 24 Ore di Le Mans. Già il risultato in qualifica non era dei più esaltanti (13° posto per la N. 93, 15° posto per la N. 94), neanche la prestazione in pista, con le 9X8 versione 2024 che hanno trascorso gran parte del loro tempo tra il 12° e il 15° posto. posto. Il risultato del n°93 (Mikkel Jensen – Nico Müller), 10°, sembra quindi essere un'ottima sorpresa per la marca del Leone, il cui secondo prototipo, il n°94 (Loïc Duval – Paul di Resta) è arrivato 14°.



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